Terramare: dal termine dialettale “terra marna”, accumulo di terreno ricco di materiale organico, utilizzato come fertilizzante agricolo nell’Ottocento e ricavato proprio dai resti decomposti degli abitati dell’età del Bronzo tipici della Pianura padana tra Emilia e Lombardia. Il vocabolo venne introdotto nel 1862 da Luigi Pigorini e Pellegrino Strobel e divenne di uso comune per indicare questa specifica tipologia di insediamento.
Abitati d’altura: insediamento costruito su un rilievo naturale: collina, terrazzamento, dorsale rocciosa, dosso fluviale
Abitato su Bonifica: insediamento costruito su un’area resa abitabile e coltivabile in seguito a interventi umani che hanno eliminato acque stagnanti, paludi o terreni instabili
Terrapieno: accumulo artificiale di terra, pietrame e detriti realizzato all’esterno del villaggio per rinforzarne le strutture e aumentarne i sistemi di difesa.
Urna: contenitore di varia forma per le ceneri e le ossa combuste del defunto (cinerario), realizzato in materiali differenti, quali terracotta, metallo, pietra e vetro, a seconda dell’epoca, dell’area culturale e del livello sociale